Morto ammazzato dallo Stato

Stefano Cucchi è morto il 22 ottobre 2009. Sbattuto dentro per un episodio di spaccio, morto di freddo. Si presume che quattro guardie carcerarie lo percossero più e più volte.

Stefano Cucchi è morto il 31 ottobre 2014, ucciso dallo Stato e da un sistema che si autoassolve. Qualcuno picchiò Stefano, si sa chi, ma non ci sono elementi per condannarli.

Stefano Cucchi è morto, colpevole di essere nato in un sistema sballato, dove la verità dei fatti è un optional, dove il manganello è legge, dove se ti chiami Silvio Berlusconi e frodi lo Stato per milioni di euro puoi scontare la tua pena ai servizi sociali, dove se hai una tenuta antisommossa hai diritto di pestare chiunque senza ripercussioni, dove se entri in una scuola a pestare dei manifestanti inermi vieni condannato dopo 13 anni, dove se un Marò ammazza dei pescatori si fanno salti mortali per portarli in Italia, dove se ti chiami Tomaso Bruno devi restare a marcire in India, dove se sei giovane, spacci e hai problemi di salute, vieni trattato come il peggior criminale sulla faccia della terra.

Stefano Cucchi non è morto: è stato ammazzato. Percosso da chi dovrebbe difendere i cittadini, non curato da chi deve assistere i malati e con una sentenza che fa capire che lo Stato non può condannare se stesso.

Stefano Cucchi è morto perché nessuno ha accertato ls verità e nessuno ha ottenuto giustizia.

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